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LUGLIO – Navigare in sicurezza nel mondo del BYOD

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Il punto di vista dell’utente

Nell’epoca digitale, gli smartphone sono diventati strumenti essenziali non solo per la comunicazione personale, ma anche per le attività aziendali.

Spesso si sottovaluta il fatto che questi dispositivi siano molto più simili a un computer e quindi contengono dati ed applicazioni cruciali per l’azienda. Lo sfruttamento di eventuali vulnerabilità, soprattutto quando gli smartphone vengono utilizzati per accedere a programmi e account aziendali, potrebbero causare danni importanti all’azienda.

Navigare in sicurezza nel mondo del BYOD

L’uso di dispositivi personali per scopi lavorativi, conosciuto come BYOD (Bring Your Own Device), è sempre più diffuso nelle aziende poiché offre risparmio, flessibilità e comodità ai dipendenti, ma come sempre, la digitalizzazione porta con sé benefici e allo stesso tempo rischi.

L’ambito BYOD solleva questioni di sicurezza che spesso l’azienda non affronta o affronta in misura minore rispetto a quando si tratta di dispositivi forniti dalla stessa.

A causa di comportamenti errati, delle vulnerabilità hardware o di sistema dei dispositivi degli utenti potrebbero far aumentare la superficie di attacco dell’azienda.

I principali rischi si possono riassumere in:

  • Furto o smarrimento dei dispositivi
  • Download di app per uso personale
  • Condivisione di dati sensibili tramite app personali
  • Dati non rimossi dai dispositivi utilizzati dagli ex dipendenti
  • Uso errato delle app aziendali

Fonte: https://www.digitalguardian.com/blog/ultimate-guide-byod-security-overcoming-challenges-creating-effective-policies-and-mitigating

Il punto di vista di chi attacca

Utilizzare dispositivi personali aumenta la superficie di attacco aziendale senza che questa ne sia consapevole. Di seguito, alcuni possibili scenari:

  • Se un attaccante riesce a compromettere uno smartphone aziendale, l’azienda potrebbe non accorgersene immediatamente, permettendogli di accedere a informazioni sensibili o di installare software malevoli.
  • Se un utente utilizza il proprio smartphone personale – non protetto adeguatamente o non aggiornato – come dispositivo che autorizzi l’uso di programmi aziendali critici (es. 2FA), questo può favorire accessi indesiderati.
  • Se un utente usa un dispositivo non aggiornato e si connette alla rete aziendale potrebbe mettere a rischio tutta l’infrastruttura. Diversamente, se collegato alla rete Wi-Fi guest (se presente), l’utilizzo sarebbe limitato alla sola navigazione.

Il punto di vista culturale

L’adozione di una strategia di sicurezza olistica che integri formazione, politiche chiare, tecnologie avanzate e un monitoraggio proattivo è cruciale per proteggere i dati aziendali nell’era del BYOD.

Solo attraverso un approccio consapevole e coordinato le organizzazioni possono sfruttare i vantaggi della flessibilità lavorativa offerta dai dispositivi personali, senza però compromettere la sicurezza delle informazioni aziendali.

Questo approccio non solo protegge l’azienda da potenziali minacce, ma favorisce anche un ambiente di lavoro più sicuro e produttivo.

Fonte: https://www.digitalguardian.com/blog/ultimate-guide-byod-security-overcoming-challenges-creating-effective-policies-and-mitigating